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Alla morte e ai tormenti Al volere del fato All'amore d'un dio generoso Io mi espongo Non ascolto i lamenti Di colui che mi ha amato Egli resterà sempre mio sposo Il mio Admeto Ho scambiato i miei fili Intessuti dalla Parche Non ancor divenuti sottili Le mie membra ancor fresche L'acuto...

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Alla morte e ai tormenti
Al volere del fato
All'amore d'un dio generoso
Io mi espongo
Non ascolto i lamenti
Di colui che mi ha amato
Egli resterà sempre mio sposo
Il mio Admeto



Ho scambiato i miei fili
Intessuti dalla Parche
Non ancor divenuti sottili
Le mie membra ancor fresche
L'acuto ingegno
Lo sguardo vispo
Per far fede all'impegno
Di edera e issopo

Non conosco vergogna nell'amare all'estremo
Nel pensare ancor meno al bene di sé
L'eroismo di questo sacrificio supremo
È di donna, di moglie, di chi più non potè
Pronunciare Ti amo in modo blasfemo

Quindi giungi sferzante
Scure auriga del dio della Morte
Io mi staglio sul campo
Come bianco stelo di giunco
Io mi immolo da ardita
Non tardare! Rapisci la vita
Di chi Amore si rende
Così mano di morte l'Amato non prende.




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