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Prova di post dal blog con tag Covid
Tina Fallwind
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Società
Ho letto di un medico di Pesaro che ha dichiarato: "I no-vax li curo, ma non devono parlarmi perché mi fanno schifo". Una dichiarazione simile mi farebbe non soltanto dubitare della solerzia del medico nel curarmi, essendo non vaccinata, ma mi farebbe del tutto evitare l'ospedale in cui quel...
Franco Marino
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Politica
Tante volte è capitato nella storia che la massa trovasse normali cose che non lo erano affatto. L'antisemitismo e il razzismo, per fare un esempio, non erano l'eccezione di un gruppo di fanatici ma l'atteggiamento comune e corrente delle principali società "civili" dei primi del Novecento...
Franco Marino
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Un articolo del Frankfurt Allgemeine prova a tracciare un parallelo tra il bipolarismo della Guerra Fredda e quello di oggi tra Stati Uniti e Cina. Scrive – con piena ragione – che la guerra fredda è stata alla base della prosperità dei paesi europei e si chiede come mai la stessa cosa non stia...
Franco Marino
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Politica
Ieri accedendo al mio profilo personale – quello col mio nome e cognome, al quale accedo rarissimamente – ho letto una discussione sul covid che impegnava il mio cardiologo e alcuni medici, sostenitori del vaccino, alla quale ho sentito l’esigenza di dire la mia, anche perché il dibattito è...
  1. Draghi, Berlusconi prova covid post
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  2. Paolo Del Genio, il Napoli, Covid, vaccini, Raffaele Auriemma, sul Napoli
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  3. Prova covid post
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  4. Dittatura Sanitaria
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  5. Quello che fa più schifo e paura di tutta questa storia sul covid è avere avuto sin dal primo momento la contezza di ciò a cui si sarebbe arrivato.
    Sin dal primo momento sapevamo che avrebbero ristretto le nostre libertà. Sin dal primo momento sapevamo che avrebbero preso i nostri soldi. Sin dal primo momento sapevamo che ci avrebbero costretto a vaccinarci. Sin dal primo momento avevano deciso tutto ma sempre mantenendo in piedi la finzione che in fin dei conti fosse colpa nostra e che loro stessero discutendo su qualcosa che era già deciso. E sappiamo benissimo che il peggio deve ancora arrivare.
    Sin dal primo momento si sono rivelati i criminali che sono. E che dobbiamo togliere subito, con ogni mezzo. Non è questione di violenza ma di legittima difesa.
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  6. Prova di articoli sul covid e su Burioni. E sui vaccini.
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  7. Altra prova covid, Burioni, vediamo se va, Mourinho, Juventus
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  8. Basta covid!
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  9. Sì col cà, Sì col cà, sfanculiamoli!
    Se il Natale vuoi salvare, mandali a cagare
    Sì col cà, Sì col cà, sfanculiamoli!
    Il Covid non ci sarà più se-li mandi a fare in cul
    Se vuoi la condoglianza
    affidati a Speranza
    Se-ti arrapi con Burioni
    Vai fuori dai coglioni
    Se ancora vuoi campar
    Tu non t’inocular
    Ignora ‘sti mafiosi sennò rischi la trombosi
    Sì col cà, Sì col cà, sfanculiamoli!
    Se in salute vuoi restare, mandali a cagare
    Sì col cà, Sì col cà, sfanculiamoli!
    Il Covid non ci sarà più se-li mandi a fare in cul
    Sì col cà, Sì col cà, sfanculiamoli!
    Per-i nemici della democrazia
    fanculi anche alla zia
    Sì col cà, Sì col cà, sfanculiamoli!
    Il Covid non ci sarà più se spegni la tv
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  10. Il covid lo ringrazierò sempre per avermi fatto scoprire serpenti tra quelli che credevo fratelli.
    E fratelli tra quelli che credevo serpenti.
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    Reactions: Tina Fallwind
  11. GLI SCIENZIATI SONO I NUOVI MAGISTRATI
    Chi ha dai trenta anni in su, ha vissuto nell’età della ragione tutta la Seconda Repubblica col suo carico di fuffa ad essa associato, in particolar modo lo scontro tra berlusconiani e antiberlusconiani. Che lungi dall’essere uno scontro di idee del tutto normale in Occidente dove in Francia ci si divide tra destra repubblicana (qualche volta lepenista) e sinistra socialista, in Germania tra cristiani democratici e e socialdemocratici, negli USA tra Repubblicani e Democratici, in Inghilterra tra laburisti e conservatori, in Italia assunse la grottesca piega di uno scontro identitario, con venature giudiziarie.
    A destra si diceva che la magistratura fosse fatta di toghe rosse, a sinistra – quando ancora i discendenti di Di Pietro non avevano iniziato a colpire il PDS e derivati – si esaltava la magistratura come argine contro lo strapotere berlusconiano, ignorando tutti i marchiani errori logici sottesi a tale esaltazione. E ho assistito con i miei occhi alla sconcertante lite tra uno zio e il nipote che arrivavano alle mani non per questioni ereditarie – come pure sarebbe stato più normale ancorché sgradevole – ma se Berlusconi sapesse o meno che Ruby era minorenne. Il tutto mentre il Cavaliere se la godeva in una delle sue ville megagalattiche magari beandosi di tanta attenzione, sia negativa che positiva.


    Intendiamoci bene, la magistratura è il cardine di uno stato di diritto ed essa è sicuramente composta da fior di cervelloni che, nella stragrande maggioranza dei casi, per accedervi vincono un concorso durissimo, che miete vittime anche tra coloro che poi svolgeranno una fortunatissima carriera in altri mestieri giurisprudenziali. Ma in quanto potere composto da uomini, naturalmente va sottoposta a controlli come qualsiasi potere. Epperò non c’è niente da fare, una pessima Costituzione ha deciso che debbano essere intoccabili e oggi ci ritroviamo a discutere di scandali che sorprendono solo chi ha identificato nel magistrato un oplita del Bene sempre proteso all’inseguimento di una perpetua palingenesi morale e sociale. Di sicuro non i tanti che la giustizia l’hanno vista funzionare troppo da vicino per pretendere che si idealizzasse. La magistratura ha, così, toccato il punto più basso della sua popolarità e un’eventuale riforma della giustizia, dai contenuti radicali, oggi incontrerebbe forse (dico forse) meno resistenze del passato.
    Il nostro è un paese che tritura tutto, imparando poco. Alla sporcizia dell’agone politico abbiamo immolato svariati princìpi che godevano di un credito illimitato. Che un geniale imprenditore fosse automaticamente anche un grande politico; che l’onestà e la parità tra gli iscritti ad un partito fossero forieri di prosperità e ricambio politico; che i tecnici al governo alla maniera del signor Wolf avrebbero risolto quei problemi che una pasticciona classe politica, alla maniera di Vincent Vega e Jules Winnfield aveva creato; che bastasse “rottamare” un’intera classe politica per cambiare questo paese; in sostanza abbiamo assistito alla sistematica caduta di miti che hanno caratterizzato la narrazione di tutta la politica della seconda Repubblica.


    Ogni narrazione – sennò non la definiremmo tale – conteneva numerosi errori logici di fondo. Un imprenditore può realizzare grandi imprese nel privato ma fallire la rivoluzione liberale. Un movimento può essere fatto di persone incensurate, specie se divinizza acriticamente la magistratura, e pur tuttavia rinnegare disonestamente i cardini ideologici che ne avevano favorito l’ascesa. Un governo di tecnici può conoscere alla perfezione la materia ma se non è provvisto di visione politica, delle conoscenze tecniche non sa cosa farsene. E magari se ne va lasciando il paese in condizioni persino peggiori. E la rottamazione non serve assolutamente a nulla se quelli che arrivano dopo sono peggiori di quelli di prima.
    Ora va di moda un’altra narrazione: l’idea che affidando il paese agli scienziati, altrettanto scientificamente il paese si salva e diventa virtuoso. E questa è forse la narrazione che di errori logici ne contiene di più – e ce ne vuole – rispetto alle altre.
    Il primo di essi lo si scorge se si conosce l’etimologia della parola “scienza” che deriva dal latino “scio”, io so. Ma ciò che io so non è detto che sia quello che è. Per secoli la scienza, nelle sue declinazioni, ha creduto vere cose che poi si sono rivelate clamorosi falsi. Per secoli si riteneva che il Sole girasse attorno alla Terra. Che per guarire un paziente bisognasse praticargli dei salassi. Recentissimo è il caso della “memoria dell’acqua”, scoperta che sbugiardata valse al suo teorico il Premio Ignobel (una specie di Razzie Awards della scienza, suppongo) un po’ meno recente è l’errore dei raggi N. Per cento anni tra Settecento e Ottocento, si credette di poter curare le persone sfruttando i campi magnetici. Cose che oggi fanno ridere ma che ai tempi costituivano il “sapere” propriamente detto, ciò che io so, scio, dunque scienza. Ma che non è detto che corrisponda a ciò che effettivamente sia. Errori normalissimi perché, come ricordava Richard Feynman (premio Nobel per la Fisica nel 1965): “la Scienza è fatta di errori, che sono utili perché, piano piano, sono proprio questi errori che ci guidano verso la verità”.
    La teoria della relatività che consacrò Einstein ancora oggi incontra numerosissimi contestatori, tutti fior di scienziati. Un mio parente, che fu un importante ricercatore, si diceva convinto che TUTTI i tumori avessero un’origine virale, opinione osteggiata dalla comunità scientifica. Ed è tuttavia, oggi, opinione comune che il Papilloma virus induca il cancro all’utero. E qui c’è il secondo errore logico, ricorrente anche quando si parla di diritto e dunque di magistratura, e cioè che sia sufficiente avere ragione per vedersela data. Gli scienziati sono, di fatto, una comunità umana come tutte le altre. Così come la magistratura, è fatta da persone virtuose come lo erano Falcone e Borsellino, ma che possono anche essere parte di sistemi deviati come Palamara. E così come stiamo scoprendo una Magistropoli, è possibilissimo che un giorno scopriremo una Scienzopoli. Se un domani io scoprissi, che ne so, la cura del cancro, non basterebbe che questa guarisca il paziente: la comunità scientifica dovrebbe riconoscerla come valida per poter essere applicata né più né meno di come un imputato può trascorrere l’intera vita in galera per un reato che non ha commesso e un delinquente può farla franca. Magari perché il giudice che doveva condannare il colpevole o assolvere l’innocente, è stato corrotto o minacciato. E dunque la mia cura potrebbe essere sabotata dalla comunità scientifica. Magari perché qualche scienziato viene corrotto da qualche casa farmaceutica.


    Nel caso di tutta la controversa querelle sul covid-19, ma anche quella relativa ai vaccini, scientisti e antiscientisti, messi gli uni contro gli altri dalle squadriglie politiche, dimenticano il punto di fondo: della scienza non è lecito dubitare in quanto scienza ma in quanto amministrata da esseri umani. Il problema non è, cioè, se esista o meno il covid-19, se i vaccini facciano bene o male. La vera domanda è “Possiamo fidarci di questa classe di scienziati?”.
    Ognuno avrà la sua risposta a questa domanda ma se è perfettamente lecito che qualcuno decida di affidare acriticamente la sorte dei propri figli ad un Burioni o chi per lui, dall’altro è altrettanto lecito che prima di far sbucherellare allegramente i nostri bambini per poi, come è avvenuto svariate volte, scoprire che una partita di vaccini può essere avariata, che quel vaccino possa essere pericoloso, che le trasfusioni vengano fatte con sangue infetto da AIDS, perché magari un ministro si è venduto alle case farmaceutiche – ed è successo proprio in Italia – dicevamo è altrettanto lecito non fidarsi a priori. E dunque cercare di capire se esistano alternative. Informarsi ovunque possibile, naturalmente evitando di cadere nelle trappole dei siti spacciabufale – che sono, oggi, un business al pari di Big Pharma – o di dare per scontate le tesi opposte.
    La scienza ha compiuto passi che hanno migliorato la nostra vita. Allungandola, rasserenandola. Ma anche commesso gravi errori. Non va demonizzata ma neanche esaltata. E’ fondamentale ma non deve scadere nel fondamentalismo. E soprattutto non le va affidato il compito di governare un paese perché, come la magistratura, fornisce informazioni pure e semplici, di cui poi il politico – che risponde al popolo del suo operato – deciderà che uso farne. L’energia nucleare è un’informazione con cui si possono fare cose meravigliose e cose pericolosissime. I vaccini, se fatti come si deve, debellano malattie pericolosissime ma se non ben confezionati, possono divenire una pericolosissima arma virologica.
    E soprattutto, così come vale per qualsiasi cosa, bisogna sempre tenere alto lo spirito critico.
    Un giorno potremmo scoprire che anche nei laboratori scientifici si nasconde un Palamara.
    Magari dopo aver rovinato la salute dei nostri figli.
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  12. Ma esiste ancora un vaccinato non positivo al covid?
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    PapaWinnie
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  13. Covid, tampone rapido, vediamo se va, prova post.
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  14. Jovanotti si è preso il covid nonostante tre dosi.
    Quanto sono contento io?
    TANTOTANTOTANTOTANTOTANTOTANTOTANTOTANTOTANTOTANTO
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  15. Bei tempi quando ci vaccinavamo e allora si pensava che la questione fosse chiusa lì.
    Ancora ricordo quando mio padre, alla bella età di 54 anni, si prese il morbillo. Io, vaccinato contro il morbillo, ero lì ad assisterlo perché tanto pensavo "sono vaccinato". Il medesimo discorso lo feci quando, un anno prima che morisse, si prese lo Zoster, meglio noto come Fuoco di Sant'Antonio. Io avevo già preso la varicella da ragazzino e pensavo "vabbè, sono immunizzato".
    Oggi scopro che se mi vaccinassi non servirebbe a nulla. Anzi, l'incontro con un vaccinato provocherebbe una mutazione del virus che a quel punto renderebbe inutile il mio vaccino. E non solo. Scopro che si sta cercando di far passare il principio che un vaccino funziona solo se si vaccinano tutti. Sennò il vaccino non vaccina. Ed è una teoria che, ve ne dovete rendere conto, sic et simpliciter, non sta in piedi.
    Mi potete citare tutti i virologi del mondo. Mi potete dire che poiché non sono laureato in medicina, allora non posso parlare.
    Ma qua due sono le cose.
    O quello che dite sui vaccini è vero e allora ci avete preso in giro sul covid.
    O quello che dite sul covid è vero e allora ci avete preso in giro sui vaccini.
    Non si scappa da qui.
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    Reactions: Tina Fallwind
  16. La cosa che è difficile far capire a tutti è che questa è una guerra di nervi. Si vince se si è più lucidi di altri.
    L'istinto ci porta a dire "Ok, andiamo in ospedale, lì mi cureranno".
    BALLE. Gli ospedali oggi sono i lazzaretti dove i non funzionali alla propaganda vaccinista vengono subito trattati in modo tale da farli morire. I congiunti dei pazienti positivi vengono lasciati al buio, senza la possibilità di avere informazioni. I pazienti vengono ricoverati chissà dove e lì si mette in atto la tortura psicologica nei loro confronti, che consiste fondamentalmente nel farli vivere in situazione di forte stress psicofisico, ovviamente per farli aggravare.
    Quando io ho avuto il covid - e la mia sintomatologia, il primo giorno, fu pesante, quasi 40 di febbre e saturazione sotto 90 - ho fatto una cosa molto semplice. Ho mantenuto i nervi saldi e letto con attenzione le indicazioni delle terapie domiciliari. Il giorno dopo già mi era quasi passato tutto.
    Se voi o i vostri cari avete il covid *e non siete vaccinati*, EVITATE gli ospedali. Fate di tutto, usate ogni mezzo. Perché fin quando rimanete in casa, avete la possibilità di cavarvela.
    Come andate in ospedale, se non siete vaccinati, è la fine.
    LA FINE.
    Ricordatevi quanto vi dico. A questa gentaglia non interessa la nostra salute. Interessa l'esatto opposto. Che si muoia.
    Siamo in troppi in questo pianeta. Lo dicono loro. Gli stessi che dicono di volerci proteggere da questo virus.
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    Reactions: Tina Fallwind
  17. Jovanotti è positivo al covid nonostante tre dosi.
    Il siero che va ooh, il siero che viene che va ooh ooh.
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  18. Prova di post dal blog con tag Covid
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  19. Prova di post Covid Mourinho
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  20. Afghanistan post tag prova Biden Covid Cristiano Ronaldo Paolo Del Genio
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