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  • Potrò pure avvicinarmi
    Al mio ultimo giaciglio
    Con un seno vuoto e stanco
    Le maniglie di un amore smisurato
    Che dischiudono le porte
    Del mio ventre stropicciato
    Potrò pure avvicinarmi
    Al mio ultimo giaciglio
    Senza le medaglie al collo
    Di chi freme per il mondo
    Nessun titolo o cognome
    Il mio nome basta e avanza
    Non ne farò certo un dramma
    Se per tutti sarò mamma

    REATO DI JOHNNY DEPP

    In questi giorni, sulla scia del processo Depp/Heard, sto assistendo a svariate reazioni rispetto alla vicenda. E alcune mi lasciano veramente perplessa.
    Questo processo ha messo in luce l'elefante nella stanza: anche le donne, ex angeli del focolare, sanno essere violente. Il fatto che un'attrice di Hollywood, patria del MeToo, abbia schernito il suo compagno con le parole: "Prova a dire che...
    Sul web e in TV stanno trasmettendo un video di un prelievo forzato di un cittadino cinese. Ben cinque persone bardate di bianco fanno un blitz in casa sua, lui si spinge verso il balcone e tenta di difendersi con un coltello. Sembra la scena di un film di camorra, in cui la polizia scova la tana di un boss ricercato a livello internazionale.
    Persone risultate semplicemente positive vengono...
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    Reactions: Francesco Elle
    Le operaie femministe, un tempo, dicevano: "Vogliamo il pane, ma anche le rose", per rivendicare un diritto a tutto ciò che compone la vita di una donna borghese e privilegiata: l'arte, la musica e - perché no? - il piacere di venire corteggiate. Le operaie non volevano solo esistere per soddisfare i bisogni primari, ma vivere, godere di ciò che di bello e piacevole può concedere un'esistenza...
    Quando si parla del film "Il favoloso mondo di Amélie", immancabilmente si ironizza su quanto la protagonista abbia influenzato negativamente generazioni di giovani donne, inducendole ad assumere la posa della ragazza eccentrica, con la testa tra le nuvole e fondamentalmente stralunata. Una sorta di Luna Lovegood in salsa francese.
    Sono d'accordo sul fatto che il personaggio di Amélie, così...
    Chi mi conosce bene sa che, da qualche tempo, intraprendo un cammino di introspezione. Questa parola può generare diversi intendimenti in chiunque la legga, per cui ci si potrebbe fare l'idea che l'introspezione abbia a che fare con la filosofia o con la riflessione, con la religione, talvolta con l'immaginazione. Ma la pratica introspettiva, che si può declinare in diverse tecniche, non...
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    Reactions: Francesco Elle
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    Reactions: Francesco Elle
    La vicenda che vede coinvolti la ormai nota preside dell'istituto superiore Montale di Roma e lo studente che avrebbe intrattenuto una relazione con lei è ormai su tutti i giornali, più come notizia di gossip che come fatto di cronaca. Non si parla infatti di un'adulta che avrebbe circuito un minorenne, ma di due adulti che avrebbero avuto dei rapporti consenzienti. Ciò che non mi è chiaro è...
    Tutti si stanno interessando del caso della preside di un liceo romano che ha avuto una relazione sessuale con uno studente maggiorenne, mentre ho notato che questa notizia è passata un po' in sordina.
    Un ragazzo di venticinque anni uccide i genitori per appropriarsi di 800.000 euro. Motivazione: non aveva voglia di lavorare.
    Sembrerebbe un caso affine a quello di Pietro Maso, omicida dei...
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    Reactions: Francesco Elle
    La donna è stata ed è oggetto di attenzione, ispirazione, fascinazione, maledizione da quando Elena è scappata con Paride ed Eva ha mangiato il frutto proibito. Di donna si parla in tutte le salse, in tutti i luoghi e in tutti i laghi, più nel bene che nel male, sempre per celebrarla e criticarla solo nel caso in cui scada troppo nella femminilità.
    Ma poco si parla dell'uomo, a meno che non...
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    Reactions: Francesco Elle
    Se c'è qualcosa che i potenti della terra sanno fare è creare divisioni non solo tra popoli, ma anche tra connazionali. Lo si è visto durante la campagna vaccinale e l'introduzione del GP: pro-vax contro no-vax e no-GP, trasformazione dei diritti in privilegi, diffidenza e odio sociale. Lo stiamo vedendo ora con la guerra in Ucraina: filo-atlantisti contro filo-russi, bandierine dell'Ucraina...
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    Reactions: Francesco Elle
    Che figata il social!!! 😃
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    Reactions: Francesco Elle
    Domani è la festa di mia nonna, che vuole morire per raggiungere mio nonno
    Miacommunity
    Francesco Elle
    Bisogna vendicarli entrambi.
    C'è lei, Drusilla Foer, una signora un po' avanti con gli anni, dai capelli d'argento e una classe invidiabile. Lei è alter-ego di lui, Gianluca Gori, attore toscano. Difficile stabilire chi prevalga su chi, ma non c'è dubbio che Drusilla, quando prende le redini del corpo di Gianluca, sa tirare fuori una personalità che, da sola, basta a eclissare quella di molte donne che si lamentano di non...
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    Reactions: Franco Marino
    Sarebbe molto più facile parlare di una storia inventata, magari una storia d'amore a lieto fine, con drammi controllati dalla statistica che governa la maggior parte delle relazioni tra persone, sgonfiati dal passare del tempo e della paura.
    Ma quando incontri una libellula di cristallo che fluttua, aggraziata, sulle miserie della propria storia, le scarnifica con la maestria della penna...
    Il mio sangue evoca il suolo
    La stirpe e il suo profilo
    Scolpito
    Nel corpo marmoreo
    Che invertebra i centri
    Di umanità perdute
    Quando gli uomini eran uomini
    E le donne erano donne
    E nessuno s'indignava
    Per non essersi pensato
    Ad immagine e somiglianza
    D'un capriccio divino
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    Reactions: Franco Marino
    Socrate diceva che il male è ignoranza del bene e che, se l'ignorante conoscesse realmente il bene, non farebbe più il male. A questo penso ora che sto per finire la serie TV Gomorra, ispirata all'omonimo libro di Roberto Saviano.
    Mi sono avvicinata alla serie con la curiosità di una straniera che ha un'idea folkloristica della camorra e della napoletanità, idea in parte riscontrata nella...
    Nel dopo si dilata la mia indolenza
    Quando divento mistica e
    Rinuncio alla volontà di potenza
    dolce-far-niente.jpg
    Nothing lasts forever
    Even cold November rain

    Vi è l'abisso della mia anima
    Da scrutare da sola a sola
    Un gran Canyon che si radica
    Nelle oscure viscere
    Della mia miseria umana

    Debbo andarvi senza armatura
    Coi legami sospesi in attesa
    Così come sempre si avanza
    Col mortale presagio nel cuore
    Incontro alla propria fortuna
    • Love
    Reactions: Franco Marino
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MA CHE ROBACCIA È L’EUROVISION?
In questi giorni per i media impazza l’Eurovision e io, devo dire la verità, da quando questa manifestazione è diventata di moda, cioè da pochi anni (prima non se la filava nessuno ed esiste dagli anni Sessanta) non ne ho capito nulla. Né dell’utilità, né degli intenti, né del regolamento, bizzarro (come tutto ciò che è forzatamente europeo). In teoria dovrebbe essere una sorta di champions league della musica, infatti per l’Italia partecipa il vincitore del Festival di Sanremo che poi, se vince, sarà l’organizzatore dell’edizione successiva. Nella pratica, la stragrande maggioranza delle canzoni è di lingua inglese, oltretutto con melodiche e ritmiche che non corrispondono minimamente alla tradizione musicale dei singoli paesi. Voglio dire, se si organizza una gara musicale tra nazioni, il minimo sarebbe mettere in competizioni le tradizioni musicali di ciascun paese. Uno si aspetta, per esempio, che il Portogallo partecipi con una canzone basata sul fado, tradizione musicale locale, infatti una canzone che apprezzai moltissimo fu di un giovanissimo cantante portoghese malato di cuore, qualche anno fa. Magari non con questi criteri rigidi, perché la musica è anche contaminazione. Ma non un bollito misto.

Sinceramente, ieri non ho visto nulla di questo. Tutte canzoni uguali, fintorock, inglesizzanti, tutte ammiccanti chi più chi meno ad ambiguità sessuale e ad una contaminazione razziale da propaganda. In che modo questa gara valorizzerebbe la musica europea? A quel punto non è meglio un semplice contest, senza mettere in mezzo gare tra nazioni, invece di una manifestazione nata per fingere di non offendere nessuna identità europea ma che, nei fatti, le castra tutte, per giunta cantando nella lingua di una nazione che dall’Unione Europea è scappata a gambe levate? Il festival di Sanremo vi risulta che preveda l’obbligo di far partecipare un cantante per ogni regione?
In sintesi, l’Eurovision è l’emblema dell’Eurozona. Né carne né pesce, con vincitori già annunciati: o la coppia omoerotica Mahmood-Blanco o la band ucraina. E la musica? Quella se ne sta altrove, zitta e buona (cit.) dove non arriva la propaganda liberal. A noi non resta che rivalutare il Povero Gabbiano, tormentone dell’anno, mentre gli artisti si truccano ispirandosi alle sue ali.
Richard Benson l'ho conosciuto personalmente. Il tempo di un caffè bevuto assieme per puro caso in un bar di Napoli.
Chi era davvero? Sulle sue origini e sulla portata del suo passaggio su questo pianeta, sussiste un acceso dibattito.
Secondo molti era un chitarrista inglese di Woking italianizzatosi. Secondo me, e non solo, uno dei tanti italiani inglesizzati così di moda nei barocchi anni ottanta, il cui vero nome era Riccardo Benzoni. Uno di quei troll che sovente compaiono nello star system, senza mai far capire davvero chi davvero siano e cosa diano.
Fuoriuscendo dai fumi "rippaioli" ben distillati dagli addetti alla necrologia celebrativa digitale, e senza beninteso delegittimare il suo eterno riposo, cerchiamo di essere seri.
Benson o Benzoni era poco più di un cialtrone e basta.
"A Roma arriva la peste suina" titolano sui giornali.
Ma, almeno questa volta, non c'è bisogno di affannarsi nella ricerca del paziente zero. Lo trovate a Palazzo Chigi.

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