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Le giravolte della Meloni non mi appassionano più di tanto perché rientrano in un filone abbastanza archetipico della finta destra nazionale, da Almirante a Fini, fino ad arrivare a Giorgia aka Gianfranca Fina 2.0: la destrosinistra. Cos'è? È una destra che finge di opporsi alla sinistra ma ne è funzionale. Si fa dettare la linea, a volte se la fa imporre, e a seconda di quanto il destrosinistro obbedisca, per lui sono riservati elogi ("la destra ragionevole") o insulti ("fascismo!")

Nella destrosinistra non cadono solo politici ma anche giornalisti. Lo stesso Montanelli, pur con l'aria di avversarla, si capiva da lontano che si sarebbe voluto far abbracciare da quella sinistra che una volta arrivò persino a gambizzarlo, cancellandone - supremo sfregio - il nome dalle cronache.
Ma al di là del disgusto nel vedere liquidata come relitto una storia controversa come quella fascista, liquidare il ventennio come un reperto del passato, fatto solo di simboli, può promanare solo da una profonda ignoranza.
Il ventennio, è ora di dirlo con franchezza, ad uso sia di una destra macchiettistica - che parla di conquiste singole del fascismo, ignorando che il socialismo mussoliniano fu molto di più delle bonifiche pontine - sia di una sinistra di truffatori che si è ammantata di conquiste sociali inesistenti, è stato il terreno fertile su cui si fonda la socialdemocrazia odierna. Se oggi si può simpatizzare con le cause dei lavoratori senza rischiare che questi si approprino dei nostri beni e dei nostri profitti, il merito storico è del fascismo. Se oggi il lavoro minorile è condannato, il merito è del fascismo. Il principio stesso di stato sociale universale, non è figlio né di Gramsci né di Togliatti, ma del Ventennio.
La cosa potrà infastidire o meno, potrà provocarmi tre anni di ban dai social, ma è un fatto storico. L'ideologia del compromesso tra capitale e lavoro, e dunque il nerbo, il nucleo, del socialismo democratico, è indiscusso merito storico del fascismo. Negare tutte queste cose e ridurre il fascismo ad una roba di saluti romani e di busti di Sua Eccellenza, poteva venire in mente solo all'erede al trono di una destra sociale che, dal dopoguerra ad oggi, ha avuto sempre un solo scopo: fingendo di contrapporvisi, compiacere le truffe della sinistra.

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