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  • Ve lo dico e ve lo ripeto.
    Evitate gli ospedali, anche se vi aggravate.
    Se non vi siete vaccinati, vi fanno peggiorare per poi farvi morire.
    Quali che siano le vostre condizioni **non andate in ospedale**, per l'amor di Dio.
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    Il covid lo ringrazierò sempre per avermi fatto scoprire serpenti tra quelli che credevo fratelli.
    E fratelli tra quelli che credevo serpenti.
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    A fronte di quei pochi che rifiutano di vaccinarsi nonostante ogni ricatto, ce ne sono tanti che si sono vaccinati perché impauriti dalla prospettiva del lastrico o di ritorsioni ancor più pesanti.
    Il tutto per un vaccino che, è bene ricordarlo, NON E' obbligatorio.
    Uno Stato che ti costringe a rinunciare ai tuoi diritti, non è diverso dalla mafia. Anzi, la mafia è molto meglio perché palesa la sua essenza. Ti dice chiaramente che se non fai certe cose, salti per aria.
    Lo Stato invece finge di essere buono, di essere l'oplita del Bene. E sottobanco, si comporta peggio di un mafioso.
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    Ho sempre diffidato del complottismo sistematico per tantissime ragioni. In primis, molti ci campano - e dunque vivono per tenere in piedi il sistema, fingendo di contrastarlo - e poi perché spesso vi si annidano agenti segreti che vogliono screditare la minoranza dissidente.
    Ma la ragione principale è che non c'è bisogno del complottismo. Non c'è bisogno di andare a scomodare i rettiliani, le élite, la massoneria, i satanisti. E' tutto chiarissimo.
    Quando il ministro della transizione ecologica dice che il pianeta è progettato per 3 miliardi di persone - peraltro dicendo la verità, anzi secondo me è stato persino generoso - questo significa una cosa: che progettano di ridurlo.
    E se progettano di ridurlo, non è difficile immaginare come. Non è difficile - a chiunque non abbia deciso di narcotizzare la propria coscienza - immaginare che l'obiettivo della farsa pandemica è far fuori miliardi di persone. Non è difficile scorgere la contraddizione tra questo e l'idea che si voglia proteggere il mondo da una pandemia.
    A quel punto la distinzione è tra chi vuole capire e chi non vuole capire. Tutto qui. E il complottismo non c'entra nulla.
    Il complottista svela disegni oscuri che sono in realtà chiarissimi, assesta robuste spallate ad una porta già sfondata. In sostanza, combatte contro il Nulla, ingozzando un esercito di gatekeeper che guadagnano sulla sua agitazione. Mentre il Tutto si appresta a ridurlo al Nulla.
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    Se puoi, aggiungimi su TG a Franco Marino No Green Pass
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    IO SONO POSITIVO (Musica di Jovanotti, testo di Francotti)
    Io sono positivo perché c'ho il siero che è molto attivo
    Io sono positivo perché c'ho il siero che è molto attivo
    Mai niente e nessuno al mondo potrà impedirmi di contagiare
    Mai niente e nessuno al mondo potrà fermare, fermare, fermare.
    L'ondata che va OOH, l'ondata che viene e che va OOH OOH
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    A volte capita - siamo umani, peccatori e cadiamo in tentazione - che si voglia lasciarsi andare a chi cerca in tutti i modi di spingerti a vaccinarti.
    Non tutti sono fanatici e aggressivi. C'è anche chi, nel fondo, tutto sommato ci darebbe anche ragione però magari ci dice "Vabbè ma che ti costa? Fallo".
    In quel momento, la voce di Calipso stuzzica i navigatori erranti che, sprovvisti della scorza dura che fu di Ulisse, quasi quasi starebbero per cedere. Buttiamoci nel grande e caldo fiume dove, festanti, i punturati celebrano (l'illusione del) ritrovamento della libertà perduta. Festeggiamo assieme ai virologi, l'ingresso nel club e danziamo tutti insieme facendoci piovere addosso dal conformismo, celiando contro quelli che non se la bevono, le pecore nere. Che qui sulla terra, al freddo, si sta male.
    Il problema è che quel fiume, come il Gange, è inquinato. I grandi bagni conformistici hanno provocato infezioni mortali che, quando non hanno ucciso un popolo, consegnandolo come schiavo al tiranno, lo hanno ridotto al rango di guattero dei fondaci del mondo.
    Resistete alle tentazioni del conformismo. Le sue acque sono calde e seducenti. Ma inquinate.
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    Aggiungimi qui: t.me/FrancoMarinoTelegram
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    Ma se nelle terapie intensive si dà la precedenza ai vaccinati, non vi rendete conto che questo vuol dire che il vaccino non serve a nulla?
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    GLI SCIENZIATI SONO I NUOVI MAGISTRATI
    Chi ha dai trenta anni in su, ha vissuto nell’età della ragione tutta la Seconda Repubblica col suo carico di fuffa ad essa associato, in particolar modo lo scontro tra berlusconiani e antiberlusconiani. Che lungi dall’essere uno scontro di idee del tutto normale in Occidente dove in Francia ci si divide tra destra repubblicana (qualche volta lepenista) e sinistra socialista, in Germania tra cristiani democratici e e socialdemocratici, negli USA tra Repubblicani e Democratici, in Inghilterra tra laburisti e conservatori, in Italia assunse la grottesca piega di uno scontro identitario, con venature giudiziarie.
    A destra si diceva che la magistratura fosse fatta di toghe rosse, a sinistra – quando ancora i discendenti di Di Pietro non avevano iniziato a colpire il PDS e derivati – si esaltava la magistratura come argine contro lo strapotere berlusconiano, ignorando tutti i marchiani errori logici sottesi a tale esaltazione. E ho assistito con i miei occhi alla sconcertante lite tra uno zio e il nipote che arrivavano alle mani non per questioni ereditarie – come pure sarebbe stato più normale ancorché sgradevole – ma se Berlusconi sapesse o meno che Ruby era minorenne. Il tutto mentre il Cavaliere se la godeva in una delle sue ville megagalattiche magari beandosi di tanta attenzione, sia negativa che positiva.


    Intendiamoci bene, la magistratura è il cardine di uno stato di diritto ed essa è sicuramente composta da fior di cervelloni che, nella stragrande maggioranza dei casi, per accedervi vincono un concorso durissimo, che miete vittime anche tra coloro che poi svolgeranno una fortunatissima carriera in altri mestieri giurisprudenziali. Ma in quanto potere composto da uomini, naturalmente va sottoposta a controlli come qualsiasi potere. Epperò non c’è niente da fare, una pessima Costituzione ha deciso che debbano essere intoccabili e oggi ci ritroviamo a discutere di scandali che sorprendono solo chi ha identificato nel magistrato un oplita del Bene sempre proteso all’inseguimento di una perpetua palingenesi morale e sociale. Di sicuro non i tanti che la giustizia l’hanno vista funzionare troppo da vicino per pretendere che si idealizzasse. La magistratura ha, così, toccato il punto più basso della sua popolarità e un’eventuale riforma della giustizia, dai contenuti radicali, oggi incontrerebbe forse (dico forse) meno resistenze del passato.
    Il nostro è un paese che tritura tutto, imparando poco. Alla sporcizia dell’agone politico abbiamo immolato svariati princìpi che godevano di un credito illimitato. Che un geniale imprenditore fosse automaticamente anche un grande politico; che l’onestà e la parità tra gli iscritti ad un partito fossero forieri di prosperità e ricambio politico; che i tecnici al governo alla maniera del signor Wolf avrebbero risolto quei problemi che una pasticciona classe politica, alla maniera di Vincent Vega e Jules Winnfield aveva creato; che bastasse “rottamare” un’intera classe politica per cambiare questo paese; in sostanza abbiamo assistito alla sistematica caduta di miti che hanno caratterizzato la narrazione di tutta la politica della seconda Repubblica.


    Ogni narrazione – sennò non la definiremmo tale – conteneva numerosi errori logici di fondo. Un imprenditore può realizzare grandi imprese nel privato ma fallire la rivoluzione liberale. Un movimento può essere fatto di persone incensurate, specie se divinizza acriticamente la magistratura, e pur tuttavia rinnegare disonestamente i cardini ideologici che ne avevano favorito l’ascesa. Un governo di tecnici può conoscere alla perfezione la materia ma se non è provvisto di visione politica, delle conoscenze tecniche non sa cosa farsene. E magari se ne va lasciando il paese in condizioni persino peggiori. E la rottamazione non serve assolutamente a nulla se quelli che arrivano dopo sono peggiori di quelli di prima.
    Ora va di moda un’altra narrazione: l’idea che affidando il paese agli scienziati, altrettanto scientificamente il paese si salva e diventa virtuoso. E questa è forse la narrazione che di errori logici ne contiene di più – e ce ne vuole – rispetto alle altre.
    Il primo di essi lo si scorge se si conosce l’etimologia della parola “scienza” che deriva dal latino “scio”, io so. Ma ciò che io so non è detto che sia quello che è. Per secoli la scienza, nelle sue declinazioni, ha creduto vere cose che poi si sono rivelate clamorosi falsi. Per secoli si riteneva che il Sole girasse attorno alla Terra. Che per guarire un paziente bisognasse praticargli dei salassi. Recentissimo è il caso della “memoria dell’acqua”, scoperta che sbugiardata valse al suo teorico il Premio Ignobel (una specie di Razzie Awards della scienza, suppongo) un po’ meno recente è l’errore dei raggi N. Per cento anni tra Settecento e Ottocento, si credette di poter curare le persone sfruttando i campi magnetici. Cose che oggi fanno ridere ma che ai tempi costituivano il “sapere” propriamente detto, ciò che io so, scio, dunque scienza. Ma che non è detto che corrisponda a ciò che effettivamente sia. Errori normalissimi perché, come ricordava Richard Feynman (premio Nobel per la Fisica nel 1965): “la Scienza è fatta di errori, che sono utili perché, piano piano, sono proprio questi errori che ci guidano verso la verità”.
    La teoria della relatività che consacrò Einstein ancora oggi incontra numerosissimi contestatori, tutti fior di scienziati. Un mio parente, che fu un importante ricercatore, si diceva convinto che TUTTI i tumori avessero un’origine virale, opinione osteggiata dalla comunità scientifica. Ed è tuttavia, oggi, opinione comune che il Papilloma virus induca il cancro all’utero. E qui c’è il secondo errore logico, ricorrente anche quando si parla di diritto e dunque di magistratura, e cioè che sia sufficiente avere ragione per vedersela data. Gli scienziati sono, di fatto, una comunità umana come tutte le altre. Così come la magistratura, è fatta da persone virtuose come lo erano Falcone e Borsellino, ma che possono anche essere parte di sistemi deviati come Palamara. E così come stiamo scoprendo una Magistropoli, è possibilissimo che un giorno scopriremo una Scienzopoli. Se un domani io scoprissi, che ne so, la cura del cancro, non basterebbe che questa guarisca il paziente: la comunità scientifica dovrebbe riconoscerla come valida per poter essere applicata né più né meno di come un imputato può trascorrere l’intera vita in galera per un reato che non ha commesso e un delinquente può farla franca. Magari perché il giudice che doveva condannare il colpevole o assolvere l’innocente, è stato corrotto o minacciato. E dunque la mia cura potrebbe essere sabotata dalla comunità scientifica. Magari perché qualche scienziato viene corrotto da qualche casa farmaceutica.


    Nel caso di tutta la controversa querelle sul covid-19, ma anche quella relativa ai vaccini, scientisti e antiscientisti, messi gli uni contro gli altri dalle squadriglie politiche, dimenticano il punto di fondo: della scienza non è lecito dubitare in quanto scienza ma in quanto amministrata da esseri umani. Il problema non è, cioè, se esista o meno il covid-19, se i vaccini facciano bene o male. La vera domanda è “Possiamo fidarci di questa classe di scienziati?”.
    Ognuno avrà la sua risposta a questa domanda ma se è perfettamente lecito che qualcuno decida di affidare acriticamente la sorte dei propri figli ad un Burioni o chi per lui, dall’altro è altrettanto lecito che prima di far sbucherellare allegramente i nostri bambini per poi, come è avvenuto svariate volte, scoprire che una partita di vaccini può essere avariata, che quel vaccino possa essere pericoloso, che le trasfusioni vengano fatte con sangue infetto da AIDS, perché magari un ministro si è venduto alle case farmaceutiche – ed è successo proprio in Italia – dicevamo è altrettanto lecito non fidarsi a priori. E dunque cercare di capire se esistano alternative. Informarsi ovunque possibile, naturalmente evitando di cadere nelle trappole dei siti spacciabufale – che sono, oggi, un business al pari di Big Pharma – o di dare per scontate le tesi opposte.
    La scienza ha compiuto passi che hanno migliorato la nostra vita. Allungandola, rasserenandola. Ma anche commesso gravi errori. Non va demonizzata ma neanche esaltata. E’ fondamentale ma non deve scadere nel fondamentalismo. E soprattutto non le va affidato il compito di governare un paese perché, come la magistratura, fornisce informazioni pure e semplici, di cui poi il politico – che risponde al popolo del suo operato – deciderà che uso farne. L’energia nucleare è un’informazione con cui si possono fare cose meravigliose e cose pericolosissime. I vaccini, se fatti come si deve, debellano malattie pericolosissime ma se non ben confezionati, possono divenire una pericolosissima arma virologica.
    E soprattutto, così come vale per qualsiasi cosa, bisogna sempre tenere alto lo spirito critico.
    Un giorno potremmo scoprire che anche nei laboratori scientifici si nasconde un Palamara.
    Magari dopo aver rovinato la salute dei nostri figli.
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    Il paradosso di tutta questa vicenda è che proprio dal sovranismo, sempre impropriamente visto come epitome della grettezza e della chiusura, stia invece nascendo un nuovo globalismo, una fratellanza universale che ci lega molto più al rumeno, all'americano, al russo, al siriano, allo spagnolo che nei propri paesi lottano, come noi, per la propria libertà, che all'italiano gonzo che cerca di chiudermi in gabbia.
    Quando si lotta insieme per la sopravvivenza, nascono vincoli inscindibili, più forti persino del sangue e dell'oro.
    Col compagno della grande stanza senza pareti della libertà, si diviene fratelli di spirito.
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    Avete presente la luce in fondo al tunnel che vi dicevano che avreste visto dopo che vi siete fatti la terza dose?
    E' il palo della luce che state pigliann 'ngul per esservela fatta...
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    Jovanotti si è preso il covid nonostante tre dosi.
    Quanto sono contento io?
    TANTOTANTOTANTOTANTOTANTOTANTOTANTOTANTOTANTOTANTO
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    Pare che tra i sintomi della variante Omicron, che colpisce prevalentemente i vaccinati, vi sia una sensazione simile a quella che si prova quando si viene sodomizzati contro la propria volontà.
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    Bei tempi quando ci vaccinavamo e allora si pensava che la questione fosse chiusa lì.
    Ancora ricordo quando mio padre, alla bella età di 54 anni, si prese il morbillo. Io, vaccinato contro il morbillo, ero lì ad assisterlo perché tanto pensavo "sono vaccinato". Il medesimo discorso lo feci quando, un anno prima che morisse, si prese lo Zoster, meglio noto come Fuoco di Sant'Antonio. Io avevo già preso la varicella da ragazzino e pensavo "vabbè, sono immunizzato".
    Oggi scopro che se mi vaccinassi non servirebbe a nulla. Anzi, l'incontro con un vaccinato provocherebbe una mutazione del virus che a quel punto renderebbe inutile il mio vaccino. E non solo. Scopro che si sta cercando di far passare il principio che un vaccino funziona solo se si vaccinano tutti. Sennò il vaccino non vaccina. Ed è una teoria che, ve ne dovete rendere conto, sic et simpliciter, non sta in piedi.
    Mi potete citare tutti i virologi del mondo. Mi potete dire che poiché non sono laureato in medicina, allora non posso parlare.
    Ma qua due sono le cose.
    O quello che dite sui vaccini è vero e allora ci avete preso in giro sul covid.
    O quello che dite sul covid è vero e allora ci avete preso in giro sui vaccini.
    Non si scappa da qui.
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    La cosa che è difficile far capire a tutti è che questa è una guerra di nervi. Si vince se si è più lucidi di altri.
    L'istinto ci porta a dire "Ok, andiamo in ospedale, lì mi cureranno".
    BALLE. Gli ospedali oggi sono i lazzaretti dove i non funzionali alla propaganda vaccinista vengono subito trattati in modo tale da farli morire. I congiunti dei pazienti positivi vengono lasciati al buio, senza la possibilità di avere informazioni. I pazienti vengono ricoverati chissà dove e lì si mette in atto la tortura psicologica nei loro confronti, che consiste fondamentalmente nel farli vivere in situazione di forte stress psicofisico, ovviamente per farli aggravare.
    Quando io ho avuto il covid - e la mia sintomatologia, il primo giorno, fu pesante, quasi 40 di febbre e saturazione sotto 90 - ho fatto una cosa molto semplice. Ho mantenuto i nervi saldi e letto con attenzione le indicazioni delle terapie domiciliari. Il giorno dopo già mi era quasi passato tutto.
    Se voi o i vostri cari avete il covid *e non siete vaccinati*, EVITATE gli ospedali. Fate di tutto, usate ogni mezzo. Perché fin quando rimanete in casa, avete la possibilità di cavarvela.
    Come andate in ospedale, se non siete vaccinati, è la fine.
    LA FINE.
    Ricordatevi quanto vi dico. A questa gentaglia non interessa la nostra salute. Interessa l'esatto opposto. Che si muoia.
    Siamo in troppi in questo pianeta. Lo dicono loro. Gli stessi che dicono di volerci proteggere da questo virus.
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    L'obiettivo di ogni dittatura è la conquista degli spazi entro su cui fondare il perverso palazzo della normalità.
    E' per questo che chi lotta contro il pensiero unico si ritrova ben presto isolato. E questa è una costante di ogni dittatura.
    E' difficile far capire alle persone che, nelle dittature, l'iconografico dittatore baffuto è roba da repertorio. Per la stragrande maggioranza, una tirannia si caratterizza proprio per la sua normalità. E' tutto normale quel che accade e, nel frattempo, nel sonno indotto dalla normalità, maturano poi le tragedie su cui si piangerà anni dopo, chiedendo come sia stato possibile.
    Come è stato possibile? L'avete consentito voi trovando normali cose che non lo erano per nulla. Adagiandovi sulle rassicuranti strade maestre del conformismo che divengono così, ben presto, sabbie mobili, salvo poi accorgervene quando ormai vi sono arrivate fino al collo.
    La tirannia non è nelle parate militari e neanche nelle restrizioni. Che sono la metastatizzazione di un cancro che prima già c'era, vi procurava piccoli sintomi che voi avevate deciso di ignorare.
    La tirannia è nata mentre voi dormivate, mangiavate o vedevate una banale partita di pallone. Era già lì e non ve ne siete accorti.
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    Jovanotti è positivo al covid nonostante tre dosi.
    Il siero che va ooh, il siero che viene che va ooh ooh.
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