Forexmart

Latest Blogposts

  • L'altruismo dei poeti
    Non basta un bosco a contenere i versi d'un poeta, né il firmamento...
    • Tina Fallwind
    • Aggiornata:

Miacommunity Adsense

Non basta un bosco
a contenere
i versi d'un poeta,
né il firmamento intero
ciò ch'egli in sé trattiene.
Ma quel che manifesta
è sufficiente a dare
al critico un mestiere
con cui poter campare.
Di Più…
  • Love
Reactions: Franco Marino
Ho letto di un medico di Pesaro che ha dichiarato: "I no-vax li curo, ma non devono parlarmi perché mi fanno schifo".
Una dichiarazione simile mi farebbe non soltanto dubitare della solerzia del medico nel curarmi, essendo non vaccinata, ma mi farebbe del tutto evitare l'ospedale in cui quel medico lavora. Ma probabilmente mi terrei alla larga da qualunque ospedale, nel timore di trovare altri medici che la pensano allo stesso modo.
E se un trivaccinato si presentasse in ospedale col Cov19? Se lo stesso finisse in terapia intensiva?
Godrebbe della pietà che si concede all'agnello sacrificale. Perché non è tanto il fatto che tu sia immunizzato o no a contare, quanto la tua disponibilità a immolarti per "il bene comune". A quello che è un vero e proprio sentimento religioso, di quelle religioni che richiedevano sacrifici umani per placare un'invisibile entità capricciosa e potenzialmente distruttiva, non si può ribattere con argomentazioni ragionevoli, coi dati, coi fatti. Puoi vantare un numero spropositato di lauree, una preparazione accademica solida (come un Cacciari, ad esempio), ma, se non ti pieghi al diktat attuale, fai schifo, sei un ignorante, un terrorista, una persona squilibrata (sì, pure questo hanno insinuato, pagando psicologi compiacenti), non sei degno di vivere in una comunità umana.
Le pecore nere, checché si propagandi nei messaggi di finta trasgressione dei soliti giri progressisti, non sono mai ben viste. Turbano il quieto vivere, mettono gli altri - gli agnelli sacrificali - in costante contatto col loro essere fondamentalmente codardi o, peggio, collaborazionisti. Se esiste un gruppo dissidente, quello compiacente è costretto a porsi delle domande. E quando la risposta non piace, si diventa aggressivi.
Ho conosciuto vaccinati che si sono vaccinati nella convinzione di essere immunizzati e che non pretendono che tutti facciano lo stesso: hanno il massimo rispetto e la loro stessa esistenza mi dà sollievo, perché significa che ci sono ancora persone che hanno ben chiari certi principi, come quello della libertà individuale di non accettare un trattamento sanitario.
Molti altri, purtroppo, si confermano i peggiori servi di regime. E mi dispiace per la loro coscienza. Ma solo per quella.
Di Più…
  • Love
Reactions: Miacommunity
Oggi, 6 Dicembre, entra in vigore il SUPER GRINCH PASS. No, non è un errore di battitura.
Se notate bene, vi sono delle similitudini.
Prima di tutto, sono entrambi verdi, come la speranza fatalista che si rinnova da due anni: salvare il Natale.
Ma al Super Grinch Pass non frega proprio nulla del Natale. Proprio come al Grinch. Vi ricordate quella creatura verde d'invidia per lo spirito natalizio che sempre animava i Nonsochi della città di Chinonso? Ad un certo punto, stufo di sorbirsi la spudorata felicità di tutti i Nonsochi, decide di fare una cosa: rubare loro il Natale.
Si traveste come il celebre Babbo e, di notte, si intrufola nelle case dei Nonsochi per rubare le loro decorazioni, i loro regali, le loro leccornie natalizie, spogliare i loro alberi. Il Grinch fa di tutto per eliminare ciò che, per lui, che aveva il cuore più piccolo di una noce, rendeva il Natale così bello e degno di essere celebrato.
E così fa il Super Grinch Pass, tenta di rubare il Natale a una parte di popolazione, con la visione tipica del Grinch: sottraiamo loro i luoghi di ristoro, i mercatini di Natale, la stessa possibilità di respirare liberamente sotto le luminarie del centro cittadino. Se vogliono comprare, che si affidino ad Amazon. Se vogliono essere accettati, che cedano a chi ha il cuore più piccolo di una noce.

Ma non c'è Natale senza miracolo. E il Grinch, quello vero, lo impara.
Si apposta sulla sua montagna di solitudine, all'alba della mattina di Natale. È pronto a gustarsi il sapore della delusione e della tristezza dei Nonsochi, certamente sconfortati dall'assenza di tutti quegli elementi che rendevano la città di Chinonso una piccola cartolina natalizia.
Poi la sorpresa: il canto soave dei Nonsochi che si innalza fino al cielo, raggiungendo perfino le orecchie sorde del Grinch. Ed è in quel momento, quando il suo cuore aumenta di quattro taglie, che il Grinch capisce: il Natale non è il frutto dei nostri consumi, non è mescolarsi a una folla nel comune impulso all'acquisto.
Natale è una condizione del cuore, un abbracciare l'altro per quello che è, un incontro di sensibilità che risuonano all'unisono per riconoscere una sola verità natalizia: è nato il Salvatore ed è nato per donarsi a tutti.
A Betlemme si entra senza lasciapassare.
Di Più…
  • Like
Reactions: Miacommunity
Si gode per sineddoche,
ma tutto il verso vibra.
Il gemito risuona
nell'amplesso
di interminabili stanze.
Di Più…
  • Like
Reactions: Miacommunity
There are no comments to display.
There are no comments to display.
There are no comments to display.
There are no comments to display.
There are no comments to display.
There are no comments to display.
There are no comments to display.
There are no comments to display.
There are no comments to display.
There are no comments to display.
There are no comments to display.
+9
There are no comments to display.
Vi piace questa foto, vero? È fra le più iconiche al mondo, anche il ragazzetto più ignorante che passa le sue giornate tra canne e Fortnite l'ha vista almeno una volta nella vita.
Fine della Seconda guerra mondiale, l'America tutta festeggia e nelle strade è il delirio. Un fortunato fotografo cattura un bacio irripetibile, che porterà i suoi protagonisti ad essere ricordati praticamente finché l'uomo avrà vita sulla terra e coscienza della sua storia.
Un marinaio, posseduto da una gioia selvaggia, da un'euforia dionisiaca per la fine della guerra, vede la prima bella infermiera che passa e la bacia. Senza permesso, senza pudore, senza pensarci. La bacia e se ne va, semplicemente perché è felice di essere vivo, di essere giovane, di avere di fronte a sé la possibilità di conoscere tante Susy o Mary o Jane, di innamorarsi e morire dopo aver vissuto appieno.
L'infermiera sarà stata felice anche lei, avrà ricevuto quel bacio con confusione, sorpresa, forse imbarazzo, non lo sappiamo. Ma durò un momento e lei ebbe la saggezza di capire che tutta quella situazione aveva fatto semplicemente venir voglia a un ragazzo, un suo coetaneo, di baciare una ragazza. D'impulso e senza freni. E poi l'ha lasciato andare alla sua gioia, poi entrambi sono ritornati alla loro vita, che ha preso strade diverse.

Io non voglio paragonare la fine della guerra alla fine di una partita, ma sicuramente un bacio è più invasivo di una pacca sul culo. Capisco che possa dare fastidio, ma ciò che non capisco è l'incapacità di contestualizzare, di lasciar passare quello che voleva essere un gesto goliardico, per quanto discutibile possa essere. Se la Beccaglia fosse una donna di spirito, l'avrebbe mandato a quel paese o dato uno scappellotto a sua volta. Ma no, deve fare la principessa sul pisello e denunciare, ergendosi a vittima di una violenza che, di fatto, non c'è stata. E non venitemi a dire che una pacca sul culo - UNA PACCA SUL CULO - vi dà il diritto di rovinare la vita di una persona. Soprattutto se quella pacca sul culo vi apre porte che vi sarebbero state aperte forse con umiliazioni ben peggiori, ma censurate dalla patina di perbenismo che si vuole mantenere su un certo ambiente.
Ho per caso ascoltato la Beccaglia che rispondeva alla richiesta di scuse del paccatore seriale con questa frase: "Lui può chiedere scusa quanto vuole, ma io continuo nella mia azione, che vuole dare un segnale forte alla cultura di questo paese".
Ecco, questa per me non è una donna intelligente né sensibile. Innanzitutto perché, dall'alto del suo status sociale (che adesso beneficerà ulteriormente di questa visibilità gratuita), se la prende con un poveraccio che ha avuto la disgraziata idea di avvicinarsi ad una giornalista: i giornalisti devono essere evitati come la peste e, se sono donne, dovete pregare che non siano aspiranti Lucarelli. Soprattutto per la mania della querela facile.
In secondo luogo, questo accanimento dimostra un'ottusità (o una malafede) di fondo: vado avanti nella denuncia per uniformarmi all'ideologia dominante, che vuole le donne vittime di un maschilismo inesistente. E magari mi sento pure una paladina dei diritti femminili.

Non mi si accusi di non capire la molestia, perché anch'io, che pure non sono la Bellucci, la subii tempo fa. Perché non denunciai? Perché sarebbe stato come denunciare Quasimodo, il gobbo di Notre Dame. L'uomo che mi abbracciò più forte del dovuto non ha una mano, è mezzo invalido e deve letteralmente pagare per stare con delle donne che lo amano per lavoro. Se avessi denunciato un tizio del genere per molestia, mi sarei accanita su un uomo su cui si è già accanita la vita. In queste situazioni, basta essere brusche e respingere l'approccio indesiderato.
Ripeto: non si sta parlando di tentato stupro (per cui sarei tranquillamente d'accordo ad uccidere l'uomo che provasse a commetterlo), ma di un approccio indesiderato. Se noi donne non siamo neanche capaci di tirare fuori le unghie in un momento perfettamente gestibile come questo, come possiamo pretendere di muoverci in una società come la nostra?
Aprirei una parentesi su quanto sia irrealistico pensare a una comunità maschile composta di soli gentiluomini (per usare un termine riduttivo), perché equivarrebbe ad auspicare un mondo in cui il male sarebbe totalmente estirpato, ma mi fermo qui.
Di Più…
Quando voglio interrogarmi sulla possibilità di cambiare la società, di educare le persone o una sola categoria di esse, penso sempre alla figura del serial killer.
L'archetipo del serial killer ti mette in contatto, forse più di altri, con il concetto di Male. Esiste il Male quale entità avente una sua essenza? O è soltanto assenza di Bene? Laddove, invece, il Bene sembra essere la predisposizione naturale dell'essere umano.
Sarebbe difficile esaurire, in un unico post su Facebook, un quesito su cui si sono interrogati più filosofi, teologi, letterati nel corso della storia.
Ciò che è certo è che esistono persone che danneggiano il prossimo. Se pare, ad esempio, comprensibile che una persona rubi per fame, il male nella sua manifestazione più pura ci precipita nella zona più oscura del suo mistero.
È qui che entra in gioco la figura del serial killer.

Intendiamoci, anche il serial killer agisce per un movente: desiderio di notorietà, piacere sessuale, necessità di reprimere un malessere causato da un trauma infantile, odio per determinate categorie di persone.
Il serial killer è l'antisociale per eccellenza, il Joker che sorge dagli scarti più imbarazzanti della nostra società, il prodotto delle miserie umane, ciò che di brutto e storto e degradato non vogliamo vedere.
Il serial killer ci porta alla consapevolezza che esiste una parte di mondo, quella criminale e perversa, che non può essere educata e che non è estirpabile attraverso programmi scolastici contro il bullismo o campagne di sensibilizzazione in favore dei disabili.

La presunzione della nostra decrepita società occidentale è quella di poter manipolare, in suo favore, qualsiasi tipo di essere umano o di servirsene quanto e quando meglio crede. Ma ci sono individui, demoni del Male o eroi del Bene, che sfuggono al lavaggio di cervello operato ai danni dei popoli.
E questa è una costante che gli psicopatici che partoriscono idee come una "legge contro l'uomo (inteso come maschio) in quanto tale" devono ficcarsi bene in testa.
Preferisco il male puro del serial killer a quello ipocrita del fondamentalista ideologico. Preferisco battermi contro l'antilegge dell'omicida e del depravato, sfoderando il coraggio eroico, che logorarmi lentamente col veleno di chi dice di tenere ai miei diritti.
Di Più…
  • Like
Reactions: Miacommunity
There are no comments to display.
Forexmart

Statistiche del Sito

Discussioni
76
Messaggi
186
Membri
37
Ultimo iscritto
ZioBergomi

Trend

Alto