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Sempre più persone si indignano per la recente decisione da parte di Facebook di chiudere le pagine legate a CasaPound e Forza Nuova e devo dire che la reazione da parte della politica e dei media peripatetici e il loro plauso alla decisione di "combattere l'odio" è stata a dir poco nauseante.
Sembra quasi che nessuno si renda conto che l'odio è un sentimento che, in quanto tale, nasce sempre come reazione a qualcosa che lo scatena.
Voglio dire, se tu inchiavichi di botte tua moglie quando torni a casa, il problema non è che lei ti odia e che quindi vada "chiusa" perché bisogna combattere l'odio, sei tu che la prendi a botte e quindi TU sei il problema.
Essendo quindi l'odio una reazione - e non sto dicendo che l'odio non sia mai condannabile - è inevitabile che per poter analizzare il perché, si debba indagare su cosa abbia riempito il vaso.

Punto primo, le cause.
Quando una nazione viene portata alla fame e con un catastrofico periodo di pseudotecnici si porta la disoccupazione a toccare livelli mai visti, a favorire la fuga dei cervelli migliori e tutto questo senza migliorare neanche di un euro i conti pubblici e ci sono sette milioni di poveri più altri milioni che presto arriveranno, direi che le cause sono chiare: ci saranno sette milioni di odiatori.
Non dipende dalle parole usate da questo o da quel leader e nemmeno dai cosiddetti "leoni da tastiera", nella misura in cui le parole sono comunque una manifestazione di profonda frustrazione, di malessere. Alcuni le considerano pericolose, altri no ma fin qui siamo alle opinioni.
Ma la disoccupazione, le aziende che chiudono, la fuga dei talenti migliori del paese non sono opinioni. Sono fatti.
Che introducono una domanda molto semplice: dopo aver ridotto una nazione al più grande numero di giovani disoccupati della storia, alla più grande moria di aziende della storia, davvero potete pensare che NON ci sarà odio in giro? E' sensato?

Personalmente giudico anomalo che ci sia stato solo odio finora e pochissimi atti di violenza (quello che spara al carabiniere, quell'altro che spara agli immigrati mancando il bersaglio) e ritengo pertanto che prima o poi arriverà qualcuno a coagulare questo odio e usarlo in qualche modo.
Ma non mi raccontate che l'Italia sarebbe un posto pacifico se censuriamo le pagine di CasaPound, della Lega o di Forza Nuova. Sono stronzate da mentecatti.

La seconda stronzata da mentecatti, legata alla prima, è la ricerca della censura.
Questi stanno cercando di dire che la colpa della violenza stia nel linguaggio e guarda caso il linguaggio da censurare è quello di Salvini, di CasaPound. Nessuno pensa che forse un tizio che passa tutto il giorno su Twitter a svillaneggiare chiunque non necessariamente metta in discussione i vaccini ma si preoccupa di cosa ci sia dentro - visto che si tratta dei nostri figli - possa esasperare le persone.
Eppure abbiamo politici, intellettuali, artisti che ogni giorno provocano l'opinione pubblica. Nessuno pensa che passare tutto il giorno sui social a dire che chiunque voti i partiti non allineati al sistema sia "analfabeta funzionale", "Sovranista psichico", "Ignorante", "incapace", "asino" possa far incazzare le persone?
E allo stesso modo nessuno pensa che se un prelato va a rompere i sigilli, invadendo uno stato sovrano e facendosi scudo dell'immunità diplomatica, solo perché quel palazzo è legato a gente vicina alla sinistra e poi il giorno leggi (dall'eccellente Francesca Totolo) che la Curia ha sfrattato pensionati, donne incinte, padri di famiglia, questo possa far salire la tensione?

La realtà è che questa gentaglia è, come diciamo a Napoli, "carta conosciuta". Prima provoca, poi ottiene inevitabilmente reazioni violente per poi infine dire "No, non dovete odiarci. Abbassate i toni sennò vi censuriamo".
Ossia il lato perfido e ripugnante della censura all'italiana: dite quello che volete ma senza alzare i toni, così che nessuno vi senta.

Quando Napolitano l'anno scorso è stato male, per esempio, ho sperato di tutto cuore che schiattasse, d'altra parte stiamo parlando di un vecchio di novantatre anni che prende migliaia di euro di pensione al mese per non fare praticamente nulla, sarebbe anche ora.
Stessa cosa quando è morto Ciampi: ho applaudito alla morte di uno dei tanti traditori di questa patria.
Si tratta esattamente del racconto puntuale del mio pensiero. Ho pensato questo? Non è una confessione, visto che nessuno di voi è un prete, ma si limita ad essere il racconto di quel che ho pensato.
Si tratta della pura espressione di un mio pensiero.

Perchè l'ho pensato?

Bene, ve lo spiego.
Ho trentotto anni e sono nato in una delle città più belle del mondo, completamente impestata da una camorra che sarebbe facilissimo sradicare e nessuno lo vuole fare, per colpa di questa stessa camorra sono costretto a dover lavorare praticamente di nascosto altrimenti devo corrispondere una tassa *NON DOVUTA* a parassiti che non sanno procurarsi il pane onestamente.
Se denunciassi la cosa, lo stato direbbe che "Ci vogliono le prove per catturarli" e che bisogna coglierli sul fatto: devo fare una denuncia e praticamente aspettare che, attraverso uno del loro clan (che mai si scoprirà chi sia) ammazzino qualcuno della famiglia, insomma.
Nonostante questo, quello stesso stato non ha bisogno di prove quando deve mandarmi una sfogliatella di 18.000 euro attraverso Equitalia solo perché mio padre si è dimenticato, a causa di un progressivo decadimento cognitivo, di pagare alcune tasse. E il tutto nonostante io abbia presentato certificati medici.
Sono un informatico che lavora nel paese della Olivetti, presa da un signore come De Benedetti, smembrata e svenduta allo straniero per quattro soldi *A DUE PASSI DAL BOOM DI INTERNET* quando l'Italia era, invece, ai vertici mondiali dell'informatica.
Vedo il meglio dell'impresa italiana svenduta agli stranieri e mentre l'Italia non può fare nulla perché, si dice, "Vincolata dai trattati stranieri che vietano gli aiuti di stato", osservo la Francia e la Germania aiutare le proprie aziende come è giusto e sacrosanto che sia quando sono strategiche per l'interesse nazionale.
I giornali raccontano bugie dalla mattina alla sera ma pretendono di censurare chiunque osi mettere in discussione le finte verità del sistema e perché? Perché qualche cretino fa qualche spicciolo con siti farlocchi che basterebbe giocare con gli algoritmi di Facebook e di Google per silenziarli.
Vedo la sanità pubblica perdere pezzi ogni giorno perché qualcuno ha deciso che dobbiamo arrivare al modello delle assicurazioni che sarebbe *DEVASTANTE*, specialmente per chi a suo carico malati cronici.
Ma soprattutto, ho fatto scuole e università in posti che invece di essere luoghi deputati alla formazione professionale erano COLONIE della politica di sinistra. Le ho viste occupare, ho visto centri sociali in azione nelle scuole, minacciare con spranghe e coltelli chiunque fosse in disaccordo senza che la politica facesse mai NULLA per contrastarli. E anzi con la politica che strizzava loro l'occhiolino.

Ad un certo punto arriva un Movimento che sale al proscenio e dice che cambierà le cose.
Promette che aprirà il Parlamento come una scatola di tonno perché la politica è disonesta, i politici sono tutti ladri e dunque Vaffanculo, tutti in galera, processi popolari, Grillo che con quella pagliacciata in streaming ridicolizza Renzi, all'insegna dello slogan "L'onestà tornerà di moda"
Il PD reagisce dicendo che Grillo è fascista, che è il nuovo Mussolini, che i grillini sono tutti cretini, ignoranti, complottisti, analfabeti funzionali.
Queste due macchine si tirano badilate di merda per dieci anni e adesso, solo perché rischiano di essere mandate a casa da un signore che gode del consenso di quindici milioni di persone, GOVERNERANNO ASSIEME, sottoscrivendo la più colossale presa per il culo della storia della politica italiana, con Conte che ormai sembra diventato un incrocio tra Monti e la Boldrini.

E quando la gente si sente presa per il culo, offesa nella sua intelligenza, davvero potete pensare che ciò non provochi odio?
Chi si è reso colpevole di tutto questo, deve ringraziare che l'unica violenza che il popolo italiano riesce a produrre sono un bel po' di frustrati che scrivono cose oggettivamente discutibili sui social media.
Sarà anche un linguaggio violento, un linguaggio aggressivo, sconveniente, tutto quel che volete voi.
Ma se qualcuno un giorno vi sparerà addosso - e prima o poi avverrà, solo che si verifichino certe condizioni - non sarà per le parole d'odio
Sarà perché avete distrutto un paese.
Non contenti, volete pure toglierci il diritto di incazzarci.

E vi lamentate se la gente vi odia?
Fate sul serio?
Sempre più persone si indignano per la recente decisione da parte di Facebook di chiudere le pagine legate a CasaPound e Forza Nuova e devo dire che la reazione da parte della politica e dei media peripatetici e il loro plauso alla decisione di "combattere l'odio" è stata a dir poco nauseante.
Sembra quasi che nessuno si renda conto che l'odio è un sentimento che, in quanto tale, nasce sempre come reazione a qualcosa che lo scatena.
Voglio dire, se tu inchiavichi di botte tua moglie quando torni a casa, il problema non è che lei ti odia e che quindi vada "chiusa" perché bisogna combattere l'odio, sei tu che la prendi a botte e quindi TU sei il problema.
Essendo quindi l'odio una reazione - e non sto dicendo che l'odio non sia mai condannabile - è inevitabile che per poter analizzare il perché, si debba indagare su cosa abbia riempito il vaso.

Punto primo, le cause.
Quando una nazione viene portata alla fame e con un catastrofico periodo di pseudotecnici si porta la disoccupazione a toccare livelli mai visti, a favorire la fuga dei cervelli migliori e tutto questo senza migliorare neanche di un euro i conti pubblici e ci sono sette milioni di poveri più altri milioni che presto arriveranno, direi che le cause sono chiare: ci saranno sette milioni di odiatori.
Non dipende dalle parole usate da questo o da quel leader e nemmeno dai cosiddetti "leoni da tastiera", nella misura in cui le parole sono comunque una manifestazione di profonda frustrazione, di malessere. Alcuni le considerano pericolose, altri no ma fin qui siamo alle opinioni.
Ma la disoccupazione, le aziende che chiudono, la fuga dei talenti migliori del paese non sono opinioni. Sono fatti.
Che introducono una domanda molto semplice: dopo aver ridotto una nazione al più grande numero di giovani disoccupati della storia, alla più grande moria di aziende della storia, davvero potete pensare che NON ci sarà odio in giro? E' sensato?

Personalmente giudico anomalo che ci sia stato solo odio finora e pochissimi atti di violenza (quello che spara al carabiniere, quell'altro che spara agli immigrati mancando il bersaglio) e ritengo pertanto che prima o poi arriverà qualcuno a coagulare questo odio e usarlo in qualche modo.
Ma non mi raccontate che l'Italia sarebbe un posto pacifico se censuriamo le pagine di CasaPound, della Lega o di Forza Nuova. Sono stronzate da mentecatti.

La seconda stronzata da mentecatti, legata alla prima, è la ricerca della censura.
Questi stanno cercando di dire che la colpa della violenza stia nel linguaggio e guarda caso il linguaggio da censurare è quello di Salvini, di CasaPound. Nessuno pensa che forse un tizio che passa tutto il giorno su Twitter a svillaneggiare chiunque non necessariamente metta in discussione i vaccini ma si preoccupa di cosa ci sia dentro - visto che si tratta dei nostri figli - possa esasperare le persone.
Eppure abbiamo politici, intellettuali, artisti che ogni giorno provocano l'opinione pubblica. Nessuno pensa che passare tutto il giorno sui social a dire che chiunque voti i partiti non allineati al sistema sia "analfabeta funzionale", "Sovranista psichico", "Ignorante", "incapace", "asino" possa far incazzare le persone?
E allo stesso modo nessuno pensa che se un prelato va a rompere i sigilli, invadendo uno stato sovrano e facendosi scudo dell'immunità diplomatica, solo perché quel palazzo è legato a gente vicina alla sinistra e poi il giorno leggi (dall'eccellente Francesca Totolo) che la Curia ha sfrattato pensionati, donne incinte, padri di famiglia, questo possa far salire la tensione?

La realtà è che questa gentaglia è, come diciamo a Napoli, "carta conosciuta". Prima provoca, poi ottiene inevitabilmente reazioni violente per poi infine dire "No, non dovete odiarci. Abbassate i toni sennò vi censuriamo".
Ossia il lato perfido e ripugnante della censura all'italiana: dite quello che volete ma senza alzare i toni, così che nessuno vi senta.

Quando Napolitano l'anno scorso è stato male, per esempio, ho sperato di tutto cuore che schiattasse, d'altra parte stiamo parlando di un vecchio di novantatre anni che prende migliaia di euro di pensione al mese per non fare praticamente nulla, sarebbe anche ora.
Stessa cosa quando è morto Ciampi: ho applaudito alla morte di uno dei tanti traditori di questa patria.
Si tratta esattamente del racconto puntuale del mio pensiero. Ho pensato questo? Non è una confessione, visto che nessuno di voi è un prete, ma si limita ad essere il racconto di quel che ho pensato.
Si tratta della pura espressione di un mio pensiero.

Perchè l'ho pensato?

Bene, ve lo spiego.
Ho trentotto anni e sono nato in una delle città più belle del mondo, completamente impestata da una camorra che sarebbe facilissimo sradicare e nessuno lo vuole fare, per colpa di questa stessa camorra sono costretto a dover lavorare praticamente di nascosto altrimenti devo corrispondere una tassa *NON DOVUTA* a parassiti che non sanno procurarsi il pane onestamente.
Se denunciassi la cosa, lo stato direbbe che "Ci vogliono le prove per catturarli" e che bisogna coglierli sul fatto: devo fare una denuncia e praticamente aspettare che, attraverso uno del loro clan (che mai si scoprirà chi sia) ammazzino qualcuno della famiglia, insomma.
Nonostante questo, quello stesso stato non ha bisogno di prove quando deve mandarmi una sfogliatella di 18.000 euro attraverso Equitalia solo perché mio padre si è dimenticato, a causa di un progressivo decadimento cognitivo, di pagare alcune tasse. E il tutto nonostante io abbia presentato certificati medici.
Sono un informatico che lavora nel paese della Olivetti, presa da un signore come De Benedetti, smembrata e svenduta allo straniero per quattro soldi *A DUE PASSI DAL BOOM DI INTERNET* quando l'Italia era, invece, ai vertici mondiali dell'informatica.
Vedo il meglio dell'impresa italiana svenduta agli stranieri e mentre l'Italia non può fare nulla perché, si dice, "Vincolata dai trattati stranieri che vietano gli aiuti di stato", osservo la Francia e la Germania aiutare le proprie aziende come è giusto e sacrosanto che sia quando sono strategiche per l'interesse nazionale.
I giornali raccontano bugie dalla mattina alla sera ma pretendono di censurare chiunque osi mettere in discussione le finte verità del sistema e perché? Perché qualche cretino fa qualche spicciolo con siti farlocchi che basterebbe giocare con gli algoritmi di Facebook e di Google per silenziarli.
Vedo la sanità pubblica perdere pezzi ogni giorno perché qualcuno ha deciso che dobbiamo arrivare al modello delle assicurazioni che sarebbe *DEVASTANTE*, specialmente per chi a suo carico malati cronici.
Ma soprattutto, ho fatto scuole e università in posti che invece di essere luoghi deputati alla formazione professionale erano COLONIE della politica di sinistra. Le ho viste occupare, ho visto centri sociali in azione nelle scuole, minacciare con spranghe e coltelli chiunque fosse in disaccordo senza che la politica facesse mai NULLA per contrastarli. E anzi con la politica che strizzava loro l'occhiolino.

Ad un certo punto arriva un Movimento che sale al proscenio e dice che cambierà le cose.
Promette che aprirà il Parlamento come una scatola di tonno perché la politica è disonesta, i politici sono tutti ladri e dunque Vaffanculo, tutti in galera, processi popolari, Grillo che con quella pagliacciata in streaming ridicolizza Renzi, all'insegna dello slogan "L'onestà tornerà di moda"
Il PD reagisce dicendo che Grillo è fascista, che è il nuovo Mussolini, che i grillini sono tutti cretini, ignoranti, complottisti, analfabeti funzionali.
Queste due macchine si tirano badilate di merda per dieci anni e adesso, solo perché rischiano di essere mandate a casa da un signore che gode del consenso di quindici milioni di persone, GOVERNERANNO ASSIEME, sottoscrivendo la più colossale presa per il culo della storia della politica italiana, con Conte che ormai sembra diventato un incrocio tra Monti e la Boldrini.

E quando la gente si sente presa per il culo, offesa nella sua intelligenza, davvero potete pensare che ciò non provochi odio?
Chi si è reso colpevole di tutto questo, deve ringraziare che l'unica violenza che il popolo italiano riesce a produrre sono un bel po' di frustrati che scrivono cose oggettivamente discutibili sui social media.
Sarà anche un linguaggio violento, un linguaggio aggressivo, sconveniente, tutto quel che volete voi.
Ma se qualcuno un giorno vi sparerà addosso - e prima o poi avverrà, solo che si verifichino certe condizioni - non sarà per le parole d'odio
Sarà perché avete distrutto un paese.
Non contenti, volete pure toglierci il diritto di incazzarci.

E vi lamentate se la gente vi odia?
Fate sul serio?
Sempre più persone si indignano per la recente decisione da parte di Facebook di chiudere le pagine legate a CasaPound e Forza Nuova e devo dire che la reazione da parte della politica e dei media peripatetici e il loro plauso alla decisione di "combattere l'odio" è stata a dir poco nauseante.
Sembra quasi che nessuno si renda conto che l'odio è un sentimento che, in quanto tale, nasce sempre come reazione a qualcosa che lo scatena.
Voglio dire, se tu inchiavichi di botte tua moglie quando torni a casa, il problema non è che lei ti odia e che quindi vada "chiusa" perché bisogna combattere l'odio, sei tu che la prendi a botte e quindi TU sei il problema.
Essendo quindi l'odio una reazione - e non sto dicendo che l'odio non sia mai condannabile - è inevitabile che per poter analizzare il perché, si debba indagare su cosa abbia riempito il vaso.

Punto primo, le cause.
Quando una nazione viene portata alla fame e con un catastrofico periodo di pseudotecnici si porta la disoccupazione a toccare livelli mai visti, a favorire la fuga dei cervelli migliori e tutto questo senza migliorare neanche di un euro i conti pubblici e ci sono sette milioni di poveri più altri milioni che presto arriveranno, direi che le cause sono chiare: ci saranno sette milioni di odiatori.
Non dipende dalle parole usate da questo o da quel leader e nemmeno dai cosiddetti "leoni da tastiera", nella misura in cui le parole sono comunque una manifestazione di profonda frustrazione, di malessere. Alcuni le considerano pericolose, altri no ma fin qui siamo alle opinioni.
Ma la disoccupazione, le aziende che chiudono, la fuga dei talenti migliori del paese non sono opinioni. Sono fatti.
Che introducono una domanda molto semplice: dopo aver ridotto una nazione al più grande numero di giovani disoccupati della storia, alla più grande moria di aziende della storia, davvero potete pensare che NON ci sarà odio in giro? E' sensato?

Personalmente giudico anomalo che ci sia stato solo odio finora e pochissimi atti di violenza (quello che spara al carabiniere, quell'altro che spara agli immigrati mancando il bersaglio) e ritengo pertanto che prima o poi arriverà qualcuno a coagulare questo odio e usarlo in qualche modo.
Ma non mi raccontate che l'Italia sarebbe un posto pacifico se censuriamo le pagine di CasaPound, della Lega o di Forza Nuova. Sono stronzate da mentecatti.

La seconda stronzata da mentecatti, legata alla prima, è la ricerca della censura.
Questi stanno cercando di dire che la colpa della violenza stia nel linguaggio e guarda caso il linguaggio da censurare è quello di Salvini, di CasaPound. Nessuno pensa che forse un tizio che passa tutto il giorno su Twitter a svillaneggiare chiunque non necessariamente metta in discussione i vaccini ma si preoccupa di cosa ci sia dentro - visto che si tratta dei nostri figli - possa esasperare le persone.
Eppure abbiamo politici, intellettuali, artisti che ogni giorno provocano l'opinione pubblica. Nessuno pensa che passare tutto il giorno sui social a dire che chiunque voti i partiti non allineati al sistema sia "analfabeta funzionale", "Sovranista psichico", "Ignorante", "incapace", "asino" possa far incazzare le persone?
E allo stesso modo nessuno pensa che se un prelato va a rompere i sigilli, invadendo uno stato sovrano e facendosi scudo dell'immunità diplomatica, solo perché quel palazzo è legato a gente vicina alla sinistra e poi il giorno leggi (dall'eccellente Francesca Totolo) che la Curia ha sfrattato pensionati, donne incinte, padri di famiglia, questo possa far salire la tensione?

La realtà è che questa gentaglia è, come diciamo a Napoli, "carta conosciuta". Prima provoca, poi ottiene inevitabilmente reazioni violente per poi infine dire "No, non dovete odiarci. Abbassate i toni sennò vi censuriamo".
Ossia il lato perfido e ripugnante della censura all'italiana: dite quello che volete ma senza alzare i toni, così che nessuno vi senta.

Quando Napolitano l'anno scorso è stato male, per esempio, ho sperato di tutto cuore che schiattasse, d'altra parte stiamo parlando di un vecchio di novantatre anni che prende migliaia di euro di pensione al mese per non fare praticamente nulla, sarebbe anche ora.
Stessa cosa quando è morto Ciampi: ho applaudito alla morte di uno dei tanti traditori di questa patria.
Si tratta esattamente del racconto puntuale del mio pensiero. Ho pensato questo? Non è una confessione, visto che nessuno di voi è un prete, ma si limita ad essere il racconto di quel che ho pensato.
Si tratta della pura espressione di un mio pensiero.

Perchè l'ho pensato?

Bene, ve lo spiego.
Ho trentotto anni e sono nato in una delle città più belle del mondo, completamente impestata da una camorra che sarebbe facilissimo sradicare e nessuno lo vuole fare, per colpa di questa stessa camorra sono costretto a dover lavorare praticamente di nascosto altrimenti devo corrispondere una tassa *NON DOVUTA* a parassiti che non sanno procurarsi il pane onestamente.
Se denunciassi la cosa, lo stato direbbe che "Ci vogliono le prove per catturarli" e che bisogna coglierli sul fatto: devo fare una denuncia e praticamente aspettare che, attraverso uno del loro clan (che mai si scoprirà chi sia) ammazzino qualcuno della famiglia, insomma.
Nonostante questo, quello stesso stato non ha bisogno di prove quando deve mandarmi una sfogliatella di 18.000 euro attraverso Equitalia solo perché mio padre si è dimenticato, a causa di un progressivo decadimento cognitivo, di pagare alcune tasse. E il tutto nonostante io abbia presentato certificati medici.
Sono un informatico che lavora nel paese della Olivetti, presa da un signore come De Benedetti, smembrata e svenduta allo straniero per quattro soldi *A DUE PASSI DAL BOOM DI INTERNET* quando l'Italia era, invece, ai vertici mondiali dell'informatica.
Vedo il meglio dell'impresa italiana svenduta agli stranieri e mentre l'Italia non può fare nulla perché, si dice, "Vincolata dai trattati stranieri che vietano gli aiuti di stato", osservo la Francia e la Germania aiutare le proprie aziende come è giusto e sacrosanto che sia quando sono strategiche per l'interesse nazionale.
I giornali raccontano bugie dalla mattina alla sera ma pretendono di censurare chiunque osi mettere in discussione le finte verità del sistema e perché? Perché qualche cretino fa qualche spicciolo con siti farlocchi che basterebbe giocare con gli algoritmi di Facebook e di Google per silenziarli.
Vedo la sanità pubblica perdere pezzi ogni giorno perché qualcuno ha deciso che dobbiamo arrivare al modello delle assicurazioni che sarebbe *DEVASTANTE*, specialmente per chi a suo carico malati cronici.
Ma soprattutto, ho fatto scuole e università in posti che invece di essere luoghi deputati alla formazione professionale erano COLONIE della politica di sinistra. Le ho viste occupare, ho visto centri sociali in azione nelle scuole, minacciare con spranghe e coltelli chiunque fosse in disaccordo senza che la politica facesse mai NULLA per contrastarli. E anzi con la politica che strizzava loro l'occhiolino.

Ad un certo punto arriva un Movimento che sale al proscenio e dice che cambierà le cose.
Promette che aprirà il Parlamento come una scatola di tonno perché la politica è disonesta, i politici sono tutti ladri e dunque Vaffanculo, tutti in galera, processi popolari, Grillo che con quella pagliacciata in streaming ridicolizza Renzi, all'insegna dello slogan "L'onestà tornerà di moda"
Il PD reagisce dicendo che Grillo è fascista, che è il nuovo Mussolini, che i grillini sono tutti cretini, ignoranti, complottisti, analfabeti funzionali.
Queste due macchine si tirano badilate di merda per dieci anni e adesso, solo perché rischiano di essere mandate a casa da un signore che gode del consenso di quindici milioni di persone, GOVERNERANNO ASSIEME, sottoscrivendo la più colossale presa per il culo della storia della politica italiana, con Conte che ormai sembra diventato un incrocio tra Monti e la Boldrini.

E quando la gente si sente presa per il culo, offesa nella sua intelligenza, davvero potete pensare che ciò non provochi odio?
Chi si è reso colpevole di tutto questo, deve ringraziare che l'unica violenza che il popolo italiano riesce a produrre sono un bel po' di frustrati che scrivono cose oggettivamente discutibili sui social media.
Sarà anche un linguaggio violento, un linguaggio aggressivo, sconveniente, tutto quel che volete voi.
Ma se qualcuno un giorno vi sparerà addosso - e prima o poi avverrà, solo che si verifichino certe condizioni - non sarà per le parole d'odio
Sarà perché avete distrutto un paese.
Non contenti, volete pure toglierci il diritto di incazzarci.

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